Mercoledì delle Ceneri – Inizia la Quaresima 2017

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«Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris»

«Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai» (Genesi 3,19).

Queste sono le parole che il nostro Cappellano, Don Gilberto USCATEGUI RESTREPO, ha ripetuto all’atto dell’imposizione delle Sacre Ceneri ai fedeli che hanno partecipato alla Santa Messa celebrata presso la nostra Chiesa alle 0930 del mattino. Alla celebrazione erano presenti numerosi Confratelli e Consorelle Trinitari nonché numerosissimi fedeli della Parrocchia e non.

Durante l’omelia, il Sacerdote ha ricordato che secondo le Sacre Scritture, Dio dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte con le parole: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». Ha evidenziato inoltre il vero significato della Quaresima, come periodo nel quale ogni Cristiano deve riflettere sulla sua fede e sul suo modo di attuare quanto il Signore ci ha insegnato. Il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. Le Ceneri sono il segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio disse: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere…” (Gen 18,27). Le  Ceneri rappresentano anche il segno di colui che si pente del proprio agire scellerato e decide di fare un cammino verso il Signore.

Gesù ci ha insegnato come fare ad affrontare questo periodo di riflessione, recandosi in solitudine nel deserto per quaranta giorni.

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni,ma quando furono terminati, ebbe fame.Lc (4, 1-13)
Inizia il tempo della penitenza, delle rinunce e del colore viola per la Liturgia Sacra per potersi preparare con una fede rinnovata  alla Passione e alla Morte del Salvatore, che vinse il peccato e la morte.In questo periodo la chiesa chiede digiuno ed astinenza.
  • L’astinenza «proibisce l’uso delle carni, non però l’uso delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento anche di grasso di animale» (Paolo VI, Cost. apost. Paenitemini, 17 febbraio 1966).
  • Il digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera» (ivi).

Secondo le attuali prescrizione della Chiesa, digiuno e astinenza devono essere osservati dai fedeli il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì Santo, mentre la sola astinenza è prevista per tutti i venerdì di Quaresima, come del resto per tutti i venerdì dell’anno, salvo quelli coincidenti con una solennità.

Sono tenuti ad osservare il digiuno tutti i maggiorenni fino al 60esimo anno d’età, e a praticare l’astinenza tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni, in tutti i casi fatte salve particolari situazioni personali e di salute.

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