{"id":288,"date":"2014-02-21T22:53:01","date_gmt":"2014-02-21T21:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/?page_id=288"},"modified":"2023-03-04T00:16:14","modified_gmt":"2023-03-03T23:16:14","slug":"il-miserere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/?page_id=288","title":{"rendered":"Il Miserere"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium; color: #000000;\">La manifestazione religiosa della Processione del Venerd\u00ec Santo, si caratterizza anche per la presenza di un coro di sole voci maschili, che intona una triste supplica a Dio, accompagnando il suo triste canto con un caratteristico passo cadenzato, meglio conosciuto ai sulmonesi come <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;lo struscio&#8221;<\/span><\/strong> .<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-large; color: #660000; font-family: Times New Roman, Times, serif;\"><strong>&#8220;abbi piet\u00e0 di me, o Dio secondo la Tua grande misericordia&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium; color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Queste le parole che, pronunciate con umilt\u00e0 e sincerit\u00e0 da Davide in una delle pi\u00f9 belle pagine del Salterio (Salmo 50), tramandate di generazione in generazione e divenute, nel sentimento religioso popolare, significativa espressione di dolore e pentimento, sono il principale motivo ispiratore delle composizioni che solitamente accompagnano i riti della Settimana Santa.<br \/>\nQueste le struggenti note che anche i cantori della Processione del Cristo Morto di Sulmona, indossando il camice rosso cremisi dei Confrati, continuamente intonano durante il lungo cammino per le vie della citt\u00e0, seguendo le partiture musicali dei Maestri Federico Barcone e Raffaele Scotti, eseguite ad anni alterni e dal brano &#8220;ECCE ENIM VERITATEM&#8221; composto da Giovanni dei Baroni Galli..<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium; color: #000000; font-family: Calisto MT;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium; color: #660000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: large; color: #660000; font-family: Times New Roman, Times, serif;\">&#8220;Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam&#8221; <\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large; color: #660000; font-family: Times New Roman, Times, serif;\"><br \/>\n(Abbi piet\u00e0 di me, o Dio, nella tua grande misericordia).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: medium; color: #660000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: large; color: #660000; font-family: Times New Roman, Times, serif;\">&#8220;Amplius lava me ab iniquitate mea et a peccato meo munda me&#8221; <\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-size: large; color: #660000; font-family: Times New Roman, Times, serif;\"><br \/>\n(Ancor pi\u00f9 lavami dalla mia iniquit\u00e0 e liberami dal mio peccato).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<span style=\"font-family: Times New Roman, Times, serif;\"><span style=\"font-size: large; color: #660000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;Tibi soli peccavi et malum coram te feci, ut iustificeris in sermonibus tuis et vincas cum iudicaris&#8221;<\/span><\/strong><br \/>\n(Contro te solo ho peccato e male ho compiuto al tuo cospetto, perch\u00e9 tu sia giusto nelle tue parole e retto quando giudicherai).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, Times, serif;\"><span style=\"font-size: large; color: #660000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">&#8220;Ecce enim veritatem dilexisti, incerta et occulta sapientiae tuae manifestasti mihi&#8221;<\/span><\/strong><br \/>\n(Ecco dunque amasti la verit\u00e0 e a me rivelasti i misteri e le cose imperscrutabili della tua sapienza). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium; color: #000000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000;\">Federico Barcone <\/span><\/span><\/strong><br \/>\nNacque a Sulmona nel 1862 e si spense nel 1940. Fin da ragazzo si avvi\u00f2 all\u2019educazione musicale, seguendo le orme del padre, Ciro, artigiano e valente musicista. Inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 di musicista fin dal 1878. Anche i fratelli Francesco e Michele furono musicisti, diplomati al Conservatorio e direttori di bande e orchestre. Federico diresse anche la Banda Musicale \u201cCitt\u00e0 di Sulmona\u201d. Con essa tenne una fortunata tourn\u00e8e in Germania, ottenendo grande successo e ammirazione. A Berlino, a conclusione del Festival delle Bande Musicali il Kaiser Guglielmo II di Hohenzollern estasiato dall\u2019esibizione della Banda sulmonese volle far dono al musicista Barcone della sua spada, un omaggio di grandissimo onore. In occasione della visita del Re Umberto I di Savoia nel capoluogo peligno Barcone compose una \u201cMarcia Reale\u201d, suo gioiello assieme ad altre centinaia di composizioni, tra le quali con la musica del Miserere, risalente al 1913 ed eseguito durante la processione del Cristo Morto, spiccano anche brani del Miserere musicati per la Pia Congrega di Rocca Pia e per quella di Introdacqua. Barcone fu anche Rettore dell\u2019Arciconfraternita della SS.Trinit\u00e0 e volle decorarne la chiesa con affreschi del pittore Carlo Patrignani, che fu allievo di Teofilo Patini, insigne artista di Castel di Sangro. Barcone mor\u00ec ad Avezzano durante i primi tempi del secondo conflitto mondiale. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Sulmona. Il Miserere sulmonese resta la sua eredit\u00e0 pi\u00f9 preziosa assieme ad altre sue composizioni annoverata dall\u2019Unesco come \u201cpatrimonio dell\u2019umanit\u00e0\u201d ed incluse nel catalogo della Siae e dell\u2019Ismez.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium; color: #000000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000;\">Raffaele Scotti<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Nacque a L\u2019Aquila nel 1840. Mor\u00ec a Catania nel primo decennio del Novecento. Fu insegnante di musica di grande valore e prestigio, diplomato al Conservatorio \u201cS.Pietro a Majella\u201d di Napoli. Trasferitosi a Sulmona nel 1869 insegn\u00f2 presso le Scuole Normali (oggi Magistrali). Fu prolifico compositore di musica sacra e profana. Il suo \u201cMiserere\u201d, eseguito ad anni alterni durante la processione del Venerdi Santo, venne composto tra il 1870 e il 1875 e comprende i seguenti versetti \u201cMiserere\u201d, \u201cAmplius\u201d e \u201cTibi soli peccavi\u201d, per le voci di tenore primo, tenore secondo e basso. Una composizione ricca di accenti e di tonalit\u00e0 che impegnano molto i coristi. Esprime egregiamente l\u2019ispirazione mistica dell\u2019autore attraverso una tessitura per lo pi\u00f9 verticale, suggestiva e malinconica<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium; color: #000000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000;\">Giovanni dei Baroni Galli <\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Giovanni dei Baroni Galli fu organista e maestro di Cappella della Chiesa dell\u2019Annunziata negli anni tra il 1850 e il 1869, quando il suo ruolo pass\u00f2 al maestro Mattia Cipollone che lo mantenne fino all&#8217;anno 1882 allorch\u00e8 decise di trasferirsi ad Assisi come maestro di Cappella. Appena trasferito in Assisi il Cipollone, Galli torn\u00f2 all\u2019incarico di maestro organista della monumentale chiesa sulmonese, incaricato dal consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019ente Casa Santa dell\u2019Annunziata.<br \/>\nIl &#8220;Miserere&#8221; di Giovanni dei Baroni Galli fu composto tra il 1883 ed il 1890. Si compone di due parti, &#8220;Miserere &#8211; Tibi soli&#8221; ed &#8220;Ecce&#8221; per le voci di tenore primo, tenore secondo e basso.<br \/>\nRiscoperto nel 1995 dopo numerosi anni di oblio, solo il versetto &#8220;Ecce Enim Veritatem&#8221; viene eseguito dal Coro del Miserere durante la Processione del Venerd\u00ec Santo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-282 aligncenter\" src=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/FrontespizioGrande-300x289.jpg\" alt=\"FrontespizioGrande\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/FrontespizioGrande-300x289.jpg 300w, https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/FrontespizioGrande.jpg 353w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-291 aligncenter\" src=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/copert-300x144.jpg\" alt=\"copert\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/copert-300x144.jpg 300w, https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/copert-1024x492.jpg 1024w, https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/copert.jpg 1887w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-290 aligncenter\" src=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cd1-300x146.jpg\" alt=\"cd1\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cd1-300x146.jpg 300w, https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cd1-1024x500.jpg 1024w, https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cd1.jpg 1887w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La manifestazione religiosa della Processione del Venerd\u00ec Santo, si caratterizza anche per la presenza di un coro di sole voci maschili, che intona una triste supplica a Dio, accompagnando &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-288","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=288"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1847,"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/288\/revisions\/1847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.arciconfraternitasstrinita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}