
«Ripartire dall’altare per abitare la storia, tessendo legami di vera fraternità e speranza in un territorio che custodisce una fede antica e laboriosa». Domenica 28 ottobre 2026 con una solenne Celebrazione Eucaristica si è chiuso il Congresso Eucaristico Diocesano di Sulmona-Valva che si è sviluppato attorno al tema evangelico “Prendete e mangiatene tutti”. La Santa messa è stata presieduta da S.E. Mons. Edgar PEÑA PARRA, Nunzio Apostolico in Italia, e concelebrata dall’Arcivescovo della Diocesi di L’Aquila, Mons. Antonio D’ANGELO e dal Vescovo della Diocesi S.E. Mons Michele FUSCO. Al termine, una lunga e composta Processione ha accompagnato il Santissimo Sacramento nella Cattedrale di San Panfilo per la benedizione finale. Il Congresso ha mobilitato per alcuni mesi la comunità diocesana abruzzese con iniziative, incontri e tanti momenti di preghiera che hanno favorito l’unione e la comunione ecclesiale e sociale di tutto il popolo della Chiesa della Diocesi. Nella sua Mons. Peña Parra ha portato il saluto e la benedizione speciale di Papa Leone XIV ed ha poi focalizzato il suo discorso sulla pagina biblica del profeta Elia che sperimenta la stanchezza, la solitudine e lo scoraggiamento dicendo: «Dio non abbandona Elia e non gli rivolge parole di condanna; gli manda un angelo che lo tocca e gli dice: “Alzati e mangia”. Prima di chiedergli di riprendere il cammino, Dio si prende cura della sua fragilità. Anche noi oggi sperimentiamo la stanchezza dell’annuncio, la fatica di trasmettere la fede alle nuove generazioni, la solitudine dei malati, degli anziani e dei giovani in cerca di futuro. A tutti il Signore ripete: “Alzati, mangia”. L’Eucaristia non è il premio dei buoni, ma la forza dei pellegrini». Dalle parole di Sant’Agostino «Siate ciò che vedete e ricevete ciò che siete» il presule ha evidenziato che la comunità eucaristica non può rassegnarsi alle divisioni o all’individualismo, ma è chiamata all’accoglienza seguendo l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta: «Senza Eucaristia non potrei vivere un solo giorno». Il Congresso Eucaristico Diocesano ha richiamato in Diocesi relatori autorevoli quali il Cardinale Mario Grech (Segretario Generale del Sinodo), Mons. Bruno Forte, Don Luigi Maria Epicoco, Mons. Marco Frisina, e Mons. Andrea TURAZZI che ha guidato gli esercizi spirituali per il clero. Molti incontri si sono svolti in altri luoghi quali la Casa di Reclusione di Sulmona con catechesi e preghiera, nel cuore della città dove sono state create “Tende della Misericordia” nelle quali è stato portato ai fedeli per le strade il sacramento della riconciliazione, nelle scuole con la presentazione di vita e catechesi del giovane San Cralo Acutis ed in fine presso la CARITAS Diocesana con opere a favore delle famiglie in stato di difficoltà. «Sono frumento di Dio, e sono macinato dai denti delle fiere per essere trovato pane puro di Cristo» (Ignazio di Antiochia, Lettera ai Romani, IV, 1-2). Il Congresso Eucaristico è considerato dal Rituale Romano “De comunione et de cultu mysterii eucaristici extra missam”, ed è un consesso di fedeli, religiosi e clero della Chiesa Cattolica che professano la propria la fede approfondendo la conoscenza, la celebrazione e la testimonianza nella presenza di Gesù Cristo nell’Eucaristia. L’Eucaristia è al centro del cammino spirituale della comunità diocesana attraverso la celebrazione del Congresso, un’occasione di preghiera, riflessione e comunione nel quale si pone l’invito a riscoprire la presenza viva di Gesù Cristo nel Sacramento dell’altare e a rinnovare il legame tra la celebrazione eucaristica e la vita quotidiana. In un tempo segnato da tante sfide, divisioni e incertezze, ritrovarsi attorno alla mensa del Signore significa riscoprire le radici della propria fede e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità ecclesiale. Parrocchie, sacerdoti, religiosi, famiglie, giovani e fedeli hanno partecipato vivendo insieme momenti di adorazione, celebrazioni liturgiche, catechesi e condivisione. Un percorso che ha coinvolto l’intera diocesi, favorendo l’incontro tra le diverse realtà ecclesiali e promuovendo una rinnovata testimonianza cristiana che lascia un segno duraturo nella vita delle comunità che diventano testimoni del Vangelo, attraverso gesti di carità, attenzione verso i più fragili, accoglienza e impegno per la pace. L’Arciconfraternita ha preso parte con grande devozione e raccoglimento alla processione di chiusura del Congresso Eucaristico Diocesano, come momento di intensa spiritualità e di profonda comunione per tutta la comunità di fedeli. La presenza di confratelli e consorelle ha rappresentato una significativa testimonianza di fede e di venerazione verso il Santissimo Sacramento, cuore della vita cristiana. Con la partecipazione a questo appuntamento Diocesano, il sodalizio ha rinnovato il legame con la Chiesa e la fedeltà a una tradizione religiosa tramandata nel tempo, confermando l’impegno a custodire e trasmettere i valori della fede, della fraternità e della carità cristiana. Una presenza silenziosa e significativa che testimonia la volontà di continuare a vivere e trasmettere ogni giorno gli insegnamenti del Vangelo.



